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Cambio di lingua, cambio di personalitá

Cambio di lingua, cambio di personalitá

Comprendere il collegamento tra lingua e personalità nei bilingue

Le persone che parlano più di una lingua di solito usano le lingue per scopi diversi, situazioni diverse e con persone diverse. In tal modo potrebbero cambiare i loro accenti, atteggiamenti e persino le loro espressioni facciali. Molti sarebbero d’accordo che non cambia la personalità di base. Tuttavia, c’è chi crede che esista una relazione tra il cambiamento della lingua e della personalità.

Bilingue 1: “Quando sono circondato da anglo-americani, mi resulta difficile trvare il vocabolario in fretta e mi sento a disagio … quando sono tra persone di lingua Latina/Spagnola, non mi sento affatto timida. Sono spiritosa, amichevole, e … divento molto estroversa.”

Bilingue 2: “In Inglese, la mia maniea di parlare è molto gentile, con un tono rilassato, sempre dicendo “per favore” e “mi scusi”. Quando parlo greco, mi metto a parlare più rapidamente, con un tono ansioso e in una sorta di modo maleducato … “

Bilingue 3: ” Quando parlo russo mi sento molto più dolce, più “morbido”. “In Inglese, mi sento più “duro” piú “Uomo d’affari”.

Potrebbe essere che i bilingue che parlano due (o più) lingue cambino la loro personalità quando cambiano lingua? Dopotutto, il proverbio ceco dice: “Impara un nuovo linguaggio e ottieni un’anima nuova”.

 

 

 

Nonostante il fatto che molti bilingue riportino di essere diversi in ciascuna delle loro lingue, solo pochi ricercatori hanno tentato di arrivare fino in fondo a questa domanda. All’inizio della sua carriera, la professoressa di Berkeley Emeritus, Susan Ervin-Tripp, ha condotto uno studio nel quale ha chiesto alle donne giapponesi-americane di completare delle frasi sia in giapponese che in inglese. Ha scoperto di aver proposto finali molto diversi a seconda della lingua utilizzata. Quindi, per la frase che inizia, “Quando i miei desideri sono in conflitto con la mia famiglia …” il finale giapponese di un partecipante era “… è un periodo di grande infelicità”, mentre il finale inglese era “… faccio quello che voglio”.

Più di quarant’anni dopo, il professore del Baruch College, David Luna, ed i suoi colleghi hanno chiesto a delle donne ispano-americane, studentesse bilingüe, di interpretare annunci pubblicitari prima in una lingua e, sei mesi dopo, in un altra. Hanno scoperto che nelle sessioni spagnole i bilingue percepivano le donne nelle pubblicità più autosufficienti ed estroverse. Nelle sedute inglesi, tuttavia, hanno espresso opinioni più tradizionali, altre dipendenti e orientate alla famiglia delle donne.

Le segnalazioni spontanee di singoli bilingue e i risultati di studi come quelli menzionati qui mi hanno intrigato nel corso degli anni. Ho notato innanzitutto che la monocultura bilingue che costituisce la maggioranza dei bilingue nel mondo non è interessata a questo fenomeno. Sebbene siano multilingue, sono in realtà membri di una sola cultura. Ma che dire dei bilingue biculturali?

Immagina il modo in cui parliamo con un migliore amico e il comportamento che abbiamo adottato. Pensa invece ai cambiamenti quando parliamo la stessa lingua a un superiore (ad esempio un capo di istituto, un’autorità religiosa o un datore di lavoro). Ci comportiamo in modo diverso e a volte cambiamo atteggiamenti e sentimenti anche se la lingua è la stessa.

Lo stesso vale per i bilingue, tranne per il fatto che la lingua potrebbe essere diversa. È l’ambiente, la cultura e gli interlocutori che fanno sì che i bilingue biculturali cambino atteggiamenti, sentimenti e comportamenti (insieme al linguaggio) e non la loro lingua in quanto tale. In sostanza, non sembra esserci una relazione causale diretta tra linguaggio e personalità.

Un trilingue svizzero tedesco-francese-inglese ci dà una conclusione che è adeguata:

“Quando parlo inglese, francese o tedesco con mia sorella, la mia personalità non cambia, tuttavia, a seconda di dove siamo, entrambi i nostri comportamenti possono adattarsi a certe situazioni in cui ci troviamo.”

Referenze

Ervin, S. (1964). An analysis of the interaction of language, topic, and listener. In John Gumperz and Dell Hymes (eds.), The Ethnography of Communication, special issue of American Anthropologist, 66, Part 2, 86-102.

Luna, D., Ringberg, T. & Peracchio, L. (2008). One individual, two identities: Frame switching among biculturals. Journal of Consumer Research, 35(2), 279-293.

Grosjean, F. Personality, thinking and dreaming, and emotions in bilinguals. Chapter 11 of Grosjean, F. (2010). Bilingual: Life and Reality. Cambridge, Mass: Harvard University Press.

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